Aggregatore #3 [28 aprile – 4 maggio]

Mary, Mary quite contrary!

Un commento divertito su uno dei personaggi più spassosi di Persuasione: l’eterna insoddisfatta Mary Musgrove.

“Una ragazza fuori moda” e “Mansfield Park”

In questi giorni la Jane Austen Society of Italy ha aperto le porte a chiunque volesse inviare un commento, una riflessione o una semplice esperienza personale da condividere con gli altri Jainetes. Uno dei post più ficcanti è il parallelismo tra Mansfield Park e un romanzo di Louisa May Alcott (del quale a questo punto è d’obbligo la rilettura).

“Life seems but a quick succession of busy nothings.”

A proposito di Mansfield Park, vale la pena leggere questo lungo commento sull’adattamento del 1999 curato da Patricia Rozema. Secondo l’autrice del post il film è addirittura meglio del libro, per motivi sui quali tuttavia non mi sento di concordare. Viene elogiata la maggior amabilità di Fanny, trasformata in personaggio con cui lo spettatore riesce effettivamente a empatizzare, e si presenta l’affetto di Henry Crawford per lei come sincero. Non c’è dubbio che una simile operazione possa limare le asperità del romanzo, che in più punti lascia il lettore perplesso e incerto sul punto di vista giusto da adottare, e rendere quindi la storia di Fanny più accettabile. Tuttavia, come ho già scritto e come di certo scriverò ancora, è proprio sull’insicurezza e sull’ambiguità che Mansfield Park si basa. Per questa ragione fare in modo che Fanny risulti più simpatica (leggi: più simile alla tipica eroina austeniana) o Henry più sincero significa ben più che stravolgere i singoli personaggi: significa buttare giù il romanzo dalle fondamenta.
Si accenna anche, brevemente, all’inserimento del tema della schiavitù nei possedimenti di Sir Bertram. Per l’autrice del post è del tutto irrilevante, per come la vedo io è invece un’intuizione geniale (quantunque in direzione contraria rispetto all’approccio generale del film) di cui proverò a parlare meglio in un futuro post ma che può essere riassunta in questo modo: nel romanzo l’accenno agli affari di Sir Bertram in Antigua è leggero, quasi impercettibile, tuttavia serve a descriverci l’autorità morale del capofamiglia di Mansfield Park proprio come ce la descrivono la sua ostinazione nell’accoppiare Henry e Fanny o la sua consapevole cecità circa i sentimenti della figlia maggiore quando si tratta di maritarla. Non è un aspetto da sottovalutare, però è un aspetto che può sfuggire: in questo film è impossibile ignorarlo.

mansfield park

Frances O’Connor e Johnny Lee Miller sono Fanny ed Edmund in Mansfield Park (1999)

Mansfield Park bicentenary!

L’aggregatore di oggi è quasi monotematico, ma ce lo ricordiamo tutti che quest’anno cade il bicentenario di Mansfield Park? Questo blog se lo ricorda e ci fornisce tutti i link necessari per celebrarlo al meglio.

The Austen Project uncovered

Un tantino di polemica che non fa mai male: di The Austen Project sappiamo tutto, anche che viene magnificato in lungo e in largo. L’autore di questo post non è d’accordo e ne scrive con estrema chiarezza. Non ha l’intransigenza di detestare tutta la Austen lit che circola di questi tempi, ma ci accontentiamo.

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Un pensiero su “Aggregatore #3 [28 aprile – 4 maggio]

  1. Pingback: Festeggiando il bicentenario: Mansfield Park 2007 | Austenismi

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