Aggregatore #9 [9-15 giugno]

Jane Austen e l’onomastica

Se vi è piaciuto sentir parlare di Jane Austen and names di Maggie Lane, ecco l’integrazione perfetta: si parla ancora della predilezione di Jane Austen per alcuni nomi e del suo autentico piacere nel battezzare personaggi ma anche di indovinare il nome di qualcuno osservandone il carattere.

Discussion of Jane Austen’s “Sense and Sensibility”

Prima o poi sarà proprio il caso di parlare di questo romanzo come si deve e di cercare di stabilire se ci siano un happy ending, una vincitrice morale, una qualsivoglia soddisfazione per chi scrive e per chi legge. Questo post si pone proprio questo genere di domande, e infine conclude: ‘I’m not sure Miss Austen wanted us to feel like Elinor won the grand prize in the end for all of her sense‘. Che è un po’ il destino delle eroine austeniane che non sbagliano mai, cioè Elinor e Fanny (attenzione ad Anne: un errore lo commette, ma è collocato a debita distanza, prima che il romanzo inizi): alla fine sposano dei tizi un po’ noiosi, che non hanno lottato granché per averle ma ai quali piuttosto sono cadute nel grembo. Niente a che vedere con quello che devono patire Mr. Darcy o Mr. Knightley per assicurarsi la mano delle loro amate.

Anything but Sense or Sensibility in Austen’s Sense and Sensibility

Finito con Ragione e Sentimento? Nient’affatto. Anche qui le stesse perplessità: ma chi diavolo è l’eroina di questa storia? Per rispondere a questa domanda, è utile un po’ di familiarità con quella letteratura che mirava a educare intrattenendo e lo faceva presentando due giovani donne di carattere molto differente (spesso, come in Ragione e sentimento, una piuttosto impetuosa e l’altra più razionale), in modo che il contrasto illuminasse le lettrici sulla giusta condotta da tenere. Conoscere due o tre di quei romanzi ci mostra il procedere molto più ambiguo di Jane Austen, che ci lascia tutti tristi per l’epilogo della vicenda di Marianne e non abbastanza innamorati di Elinor per gioire del suo matrimonio. Se fosse rimasta nel solco, Elinor sarebbe splendente e sposerebbe un eroe come si deve, mentre Marianne sarebbe molto più antipatica e punita in modo ben peggiore. Secondo l’autrice di questo post, la difficoltà di distinguere l’eroina deriva dal fatto che ci viene fornito solo il punto di vista di Elinor quando è Marianne ad avere la vicenda amorosa più interessante, ma io credo che per quanto ficcante sia quest’osservazione l’eroina sia senza dubbio Elinor (per la tradizione di eroine simili a lei, perché le sue qualità sono presentate come migliori e anche perché il punto di vista è il suo), e che il punto sia piuttosto: perché più che con l’eroina Jane Austen ci spinge a solidarizzare con l’antieroina?

Scattering Seeds of Kindness

Non nascondo di essere deliziata dalla serie di post che questo blog sta dedicando al bicentenario di Mansfield Park. Questo mi piace particolarmente perché prende le difese di Mary Crawford, la prima persona che dà importanza a Fanny e la getta quindi nel vivo dell’interazione con gli altri personaggi (la getta, cioè, nel vivo del romanzo).

mary-crawford-playing-harp-mansfield-park-2007

Mary Crawford

In Search of a Good Hand

Ho trovato un bel blog che si occupa di un tema scottante: l’educazione delle signorine all’epoca di Jane Austen. Per il momento ci sono pochi post ma sono tutti ben fatti e di grande interesse. Quest’oggi si occupa di calligrafia.

Revealed: Jane Austen’s country life

Nello scorso aggregatore abbiamo segnalato questa novità editoriale. Per chi fosse interessato all’acquisto e alla lettura, ma non abbastanza da aver compiuto il grande passo, ecco una bella intervista all’autrice.

Professor Marilyn Butler – obituary

Una cattiva notizia di cui non ero a conoscenza: qualche mese fa è morta Marilyn Butler, autrice del più che fondamentale Jane Austen and the war of ideas. Il Telegraph, forse un po’ in ritardo, la ricorda e menziona anche il saggio su Jane Austen:

In her most celebrated book Jane Austen and the War of Ideas (1975), she argued that Austen’s novels are not apolitical studies of young women’s inner lives, but highly political, subtly reflecting in their dialogue and repeated themes the ideological battles of the early 19th century. This, which proved as accessible and lively to general readers as to academics, established her reputation.

Annunci

2 pensieri su “Aggregatore #9 [9-15 giugno]

  1. Hi Austenismi, sadly I neither speak or write Italian but I hope the translator communicates my meaning correctly. I am honoured that you’ve included me in your discussion. Thank you.
    I’ve enjoyed this article and if you’re interested I’ll let you know when I’ve read and reviewed/discussed another Jane Austen novel.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...