Aggregatore #11 [23-29 giugno]

Filigree and Folly: Jane Austen’s Lucy Steele and Maria Edgeworth’s Rosamond

Questo post è così bello e accurato che mi verrebbe quasi voglia di metterlo qui per intero, così com’è. Si tratta di quel difficile momento in cui Elinor e Lucy Steele hanno voglia di riparlare di Edward, ma devono ritagliarsi il modo di restare da sole senza destare sospetti. Il pretesto che trovano è il cestino in filigrana che Lucy deve finire per la piccola Middleton, Annamaria. Qui scopriamo che il regalo del cestino ha un precedente in Maria Edgeworth, e che le situazioni si somigliano così tanto che è difficile non metterle in collegamento: entrambi i doni sono tutt’altro che disinteressati e in entrambi i casi la destinataria è una peste viziata. L’autrice del post conclude che ‘ it’s clear that Austen and Edgeworth both associate paper filigree with self-interested characters who value show over substance. I found an echo of this attitude in a very different piece of writing from about the same time. In The European Magazine and London Review, September 1801, the author of a series of “Essays After the Manner of Goldsmith” describes his visits to two different ladies’ seminaries‘ . Ecco la citazione:

The mistress of the first taught in her school, as she herself told me, every thing fashionable, filagree and straw work, the tambourine, and the new reel steps; and with great exultation produced her pupils as specimen of her ability : but it unfortunately happened, that every thing took a wrong turn ; I fancied in every infant face the outlines of pride, ill temper, vanity, and affectation ; and pictured to my imagination her misled children growing up in error, and sinking into vice and wretchedness.

In fondo al post sono raccolti link utili per saperne di più del magico mondo del lavoro con la filigrana e pagine intere zeppe di immagini di cestini.

scatola-te-filigrana

Scatola per il tè.

Jane Austen’s Persuasion in Lyme Regis

Show me the exact spot where Louisa Musgrove fell!‘, esclamò uno spazientito Alfred Tennyson allorché, mentre si trovava a Lyme, i suoi amici del posto insistevano per raccontargli la storia della città. Oltre a guadagnarsi la nostra imperitura stima, con questa frase Tennyson è simile a noi in quella curiosità un po’ morbosa di vedere i luoghi dei romanzi di Jane Austen. Chi aveva mai sentito parlare di Box Hill? Tutti a Box Hill. Che ne sapevamo del Derbyshire? Non possiamo morire prima di aver visitato il Derbyshire. E lo stesso per Lyme Regis. L’autrice del post ci è andata e ha documentato con foto da diverse prospettive la scalinata da cui la signorina Musgrove si è incautamente lanciata. Se poi vogliamo saperne il più possibile, ecco un’analisi diacronica del cambiamento delle scale basata sugli adattamenti televisivi di Persuasione.

Annunci